Il cliente, un intermediario finanziario, era stato cortese ma deciso! Aveva una certa urgenza di partire con il suo progetto e la nostra fornitura, altrimenti si sarebbe rivolto altrove. Ottimi contatti col mondo economico che conta, fatturato importante ed in crescita. Anche se l’importo da affidare era significativo, il ritorno economico sarebbe stato di sicuro interesse. Ma come essere certi di non commettere un grave errore in una scelta così important

IL CASO:

Si presenta l’opportunità di effettuare un’ottima operazione con un nuovo cliente che si qualifica come  consulente finanziario iscritto all’albo e proprietario di importanti società di intermediazione finanziaria. Le referenze di alto livello economico e politico paventate non mettono in soggezione il credit manager, che in riunione mostra tutte le sue perplessità. Il consulente però rilancia: mostrandosi  sicuro di sé, si dice disposto a presentare in seguito garanzie personali a copertura  della fornitura.

LA RISOLUZIONE:

Prima di procedere ci viene richiesto un approfondimento. Il sedicente consulente non risulta assolutamente iscritto all’Organismo di vigilanza e tenuta dell’albo dei consulenti finanziari. La documentazione esibita (in parte liberamente scaricabile da vari siti internet intestati a fittizie società finanziarie) si rivela totalmente falsa. Anche le garanzie presentate sono il frutto di una elaborazione al computer e risultano quindi totalmente contraffatte.

L’operazione viene quindi bloccata sul nascere ed il pericolo è scampato.

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